
12.03.2009. RIJEKA ( LA
VOCE DEL POPOLO ) : L' Autotrolej non abbassa
i prezzi e ignora le 8.200 firme di protesta
Quanto la voce del popolo (non) conti lo dimostra
il caso "Autotrolej", ovvero la petizione
organizzata lo scorso novembre dai giovani del
Partito popolare croato (HNS) per richiedere
la riduzione delle tariffe della municipalizzata
azienda di trasporto pubblico, in seguito ai
ribassi del prezzo del carburante. I dati confermano
che l'attuale prezzo del combustibile e praticamente
uguale a quello del 2005, cosa che non si puo
dire per l'Autotrolej, le cui tariffe (come
quelle dell'Autotrans) hanno subito l'anno scorso
un aumento del 10 p.c., dovuto al rincaro della
benzina. Successivamente al calo del costo del
carburante, l'Autotrans ha tagliato in due occasioni
del 5 p.c. i suoi prezzi, mentre l'Autotrolej
non ha effettuato alcun abbassamento delle tariffe.
La sezione dei giovani dell'HNS, appoggiata
fortemente dai senior della stessa, e riuscita
a raccogliere 8200 firme, inoltrate lo scorso
dicembre ai vertici dell'Autotrolej, ma senza
ottenere fino ad oggi alcun riscontro concreto.
Abbiamo interpellato Andrej Popopat, presidente
regionale dei giovani dell'HNS, il quale, parlandoci
di questa coraggiosa iniziativa a favore dei
cittadini, ha espresso il suo punto di vista
riguardo l'intera situazione.
“Garantendo ai cittadini un trasporto pubblico
a piu buon prezzo, l'Autotrolej contribuirebbe
a rendere il traffico cittadino piu scorrevole,
oltre all'evitare il parcheggio in centro o
nei garage troppo cari” ha esordito Poropat.
Il giovane presidente si e soffermato sulla
seconda richiesta della petizione, ossia la
necessita di introdurre per gli studenti dell'Ateneo
fiumano un servizio di trasporto gratuito, come
gia accade nella capitale e a Varaždin – "Se
Fiume intende diventare una citta universitaria
vera e propria, dovrebbe seguire l'esempio zagabrese”.
Nemmeno i lavoratori fiumani vengono risparmiati,
in quanto gli abbonamenti mensili per gli impiegati
sono piu cari che a Spalato e a Osijek. Anche
a questo riguardo dovrebbero essere presi dei
provvedimenti, secondo Poropat.
“La raccolta delle firme ha avuto un successo
straordinario, oltre le nostre aspettative –
ha proseguito Poropat - “Nonostante il tempo
avverso siamo riusciti ad organizzarci perfettamente,
e se avessimo continuato per ancora un paio
di giorni, avremmo raggiunto sicuramente 15mila
sottoscrizioni.” Una cifra enorme, se va messa
a confronto con le amministrative di quattro
anni fa, quando a votare erano in tutto 30mila
persone. La petizione e avvenuta parallelamente
anche in rete, raccogliendo poco meno di mille
firme. Per tenere aggiornati i cittadini sui
risvolti della petizione, i giovani dell'HNS
hanno creato un gruppo su Facebook “Anche l'Autotrolej
deve abbassare i prezzi” che conta 2500 membri.
La petizione, secondo Poropat, consente ai cittadini
di esprimere un loro parere (negativo o positivo),
e se il numero dei firmatari e elevato, il loro
giudizio dovrebbe essere preso in considerazione.
In questa vicenda i protagonisti non sono né
i giovani dell'HNS né il sindaco Obersnel, bensi
i cittadini stessi che hanno inviato un chiaro
segnale di malcontento, ha sottolineato il nostro
interlocutore, il quale sente il dovere di non
arrendersi di fronte all'inettitudine dell'Autotrolej.
“Potevamo optare per una semplice protesta,
ma abbiamo scelto di agire in maniera democratica”
ha rilevato Poropat. A firmare sono stati numerosi
studenti, pensionati, professori universitari,
nonché alcuni membri dellAccadizeta e dei Socialdemocratici,
dimostrando in questo modo il loro sostegno
“non ufficiale”.
L'unica reazione e stata quella del sindaco
e presidente dell'Assemblea dell'Autotrolej,
Vojko Obersnel, il quale ha reagito alle istanze
della petizione in maniera superficiale, dimostrando
di possedere poco tatto.
“Quando abbiamo preso l'iniziativa, il prezzo
della benzina era diminuito di una kuna e 50
lipe, mentre il carburante costa ora 3 kune
in meno rispetto al prezzo piu alto, e il profitto
extra per questa ditta raggiunge delle cifre
esorbitanti. Se i responsabili dell'Autotrolej
decidessero di rinunciare solamente a mezza
kuna, le tariffe scenderebbero gia del 10 p.c.
e la nostra missione sarebbe compiuta” ha evidenziato
Poropat. In questo momento i giovani del Partito
Popolare regionale sono impegnati nella petizione
nazionale per l'abolizione del lavoro domenicale.
Ma non hanno intenzione di fermarsi qui. Organizzeranno
a breve un nuovo incontro con i giornalisti
per rompere il silenzio stampa sul tema dell'Autotrolej
e dei suoi prezzi salati. “Nonostante il nostro
evidente sconforto, crediamo che la petizione
prima o poi riuscira nel suo intento, a dimostrazione
che la democrazia esiste tuttora” ha concluso
l'ambizioso presidente.
LA VOCE DEL POPOLO, Giovedi, 12 marzo 2009 -
Monica Kajin Benussi